|
Siamo una
comunità di persone che vivono la vita partendo dal
messaggio cristiano. È la visione comune di una nuova
Pentecoste che ci guida.
La nostra
visione è quella di persone che vivono nello spirito di Dio.
Pentecoste
è l'esperienza dello spirito di Dio. Vediamo il nostro
essere cristiani come crescita in una vita nello spirito di Dio.
Cerchiamo quotidianamente di creare spazio per questo Spirito.
Così possiamo aprirci ed abbandonarci fiduciosi al nuovo.
Siamo piccole comunità dove si condividono fede e vita.
La nostra
visione è quella di persone che si solidarizzano.
Viviamo in un
periodo di completo rìvolgimento. In molti segmenti della
società la solidarietà è minacciata.
Ci troviamo di fronte alla sfida di pensare in un modo nuovo e di
rendere solidale il nostro tempo.
Il nostro motto
è: "quanto piu spirituale, tanto piu solidale" Cerchiamo di
vivere l'unita fra spiritualità e solidarietà. Ci
impegnamo in diverse attività socali.
La nostra
visione è quella di una chiesa come comunità, che
parla una lingua nuova.
Il miracolo di
Pentecoste è consistito nel fatto che gli uomini abbiano
potuto comprendere gli Apostoli nelle proprie lingue. Noi cerchiamo una
"nuova lingua" che possa essere capita dagli uomini di oggi.
L'"evento
pentecostale di Weiz", l'incontro con la cultura e il "cammino
spirituale" sono nati dalla nostra ricerca di questa "nuova lingua". Lo
stesso sforzo vorremmo farlo per far sorgere al "Weizberg" un centro
spirituale.
La nostra
comunità è ecumenica.
Nelle nostre chiese cerchiamo dei modi per arrivare ad un rinnovamento.
Nel processo di riforma interno alla Chiesa ci collochiamo in un
"centro offensivo".
Da dove
veniamo?
All'inizio del
nostro cammino comune ci fu una visione. Durante la Pentecoste 1989
essa fu formulata per la prima volt ada alcuni giovani di Weiz in un
Musical su Martin Luther King. Era la visione di un risveglio nella
nostra chiesa. Questo fu l'inizio di un percorso comune. I giovani
iniziarono a incontrarsi annualmente durante i raduni giovanilii a Weiz
a Pentecoste. I giomi di meditazione con i giovani furono la base
spirituale. Dall'impegno spirituale dei giovani sorsero i gruppi
"Axè" e "Christina lebt". Durante la Pentecoste 1995 questa
visione fu espressa in dieci punti sotto il titolo "Visione
pentecostale di Weiz" e diventè nota anche fuori di qui. Il
cardinale Franz König la firmò per primo.
Contemporaneamente anche sempre piu adulti comiciarono ad impegnarsi
per la realizzazione di questa visione. Il raduno giovanile si
transformò nell'"Evento pentecostale di Weiz" con un
programma culturale-spirituale-solidale vario. I seminari pastroali
cominciarono allora ad essere la base spirituale. Il famoso teolgo Paul
Michael Zulehner diventò un importante sostenitore della
nostra causa. Personalità come Henri Boulard, Iswar Prasad e
suor Ishpriya ci diedero importanti impulsi. Nel 2001 in un grande
progettto comune fu realizzato il "Cammino spirituale". L'incontro con
l'arte moderna diventò una ulterriore caratteristica del
nostro percorso. Nel 2003 ebbe luogo la prima volta il "simposio
pentecostale per dirigenti". Vediamo il nostro cammino come un processo
aperto in un amiente dinamico.
Chi siamo?
Siamo una
comunità di persone che vivono la loro vita partendo dal
messaggio cristiano. È la visione comune di una nuova
Pentecoste che ci guida.
La nostra visione
è quella di persone che vivono nello spirito di Dio.
La nostra visione
è quella di persone che solidarizzano.
La nostra visione
è quella di una chiesa come comunità che parla
una lingua nuova.
Su che cosa possiamo
fare affidamento?
Vivamo in un
periodo di completo rivolgimento. Anche la nostra chiesa si trova nella
situazione di un passaggio epocale. Ci troviamo di fronte alla sfida di
pensare e di formare il nostro presente in modo nuovo.
La nostra
visione di una "Nuova Pentecoste" ci dà l'orientamento per
farlo.
T Pentecoste
La Pentecoste
è l'esperienza dello spirito vivifacante di Dio. Essendo
espressione dell'attenzione di Dio verso gli uomini, la Pentecoste
è un dono e quindi non pianificable né
organizzabile. È un risveglio, un prorompere dall'interno.
La Pentecoste può essere vista come la forza costruttrice
divina che diventa visibile all'esterno attraverso gli uomini.
Contemporaneamente può essere vista come il processo di
crescita personale e spirituale in una vita nello spirito di Dio. Nella
tradizione cristiana la Pentecoste indica il "50° giorno" dopo
la Pasqua. È il compimento della Pasqua: qualcosa di
completamente nuovo inizia. In questo senso la Pentecoste è
l'inizio di un "nuovo essere umano" e insieme anche l'inizio di
un'umanità nuova.
T "Nuova Pentecoste"
Il concetto di una "nuova Pentecoste" e di Papa Giovanni XXIII. Ad esso
egli collegava la speranza che con il concilio vaticano II inziziase
una nuova Pentecoste. Il cardinale Franz König disse durante
una predica a Pentecoste a Weiz "Mi aspetto dal vostro incontro una
nuova Pentecoste". La speranza vive. Vive in ognuno di noi. Se ogni
giorno creiamo posto per lo spirito Santo saremo aperti e potremo
abbandonarci con fiducia al nuovo. Il miracolo di Pentecoste
consistette nel fatto che gli uomini di diverse nazionalità
e lingue potrano comprendere gli Apostoli nei propri linguagggi e
avvicinarsi così a Dio. Noi cerchiamo questa "nuvoa lingua"
affinchè gli uomini di oggi possano veramente capirci.
Soltanto se interno ed esterno corrispondono, il nostro parlare
diventerà attendibile. La molteplicità delle
varie lingue può poi diventare una benedizione.
T Visione die
Pentecoste e spiritualità
In un epoca di nude cifre, di bilanci e contemporaneamente di biografie
diventate tanto fragili crediamo nell'esperienza del più
grande mistero di Dio. Come il teologo Karl Rahner crediamo che "il
cristiano del futuro sara un mistico, uno che ha provato qualcosa, o
non lo sara per niente". Vediamo il futuro della chiesa in persone
spirituali che decidono di vivere volutamente da cristiani, partendo
dall'esperienza di fede.
T Visione di
Pentecoste e solidarietà
Dietro la visione di Pentecoste sta il principio dell'unione di
spiritualità e solidarietà. "Ogni volta che avete
fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più
piccoli, l'avete fatto anche a me". Il nostro motto è
perciò: "quanto più spirituale, tanto
più solidale". In senso biblico ci riteniamo la luce e il
sale del mondo, e ciò vuol dire che vorremmo creare e
mantenere una qualità di vita per tutti gli uomini e
insorgere contro i mali.
T Visione di
Pentecoste e chiesa
La visione di Pentecoste è improntata all'ecumenismo. A Weiz
cerchiamo di arricchire la vita della parrocchia cattolica e della
comunita protestante. Vediamo la struttura della parrocchia e della
comunità protestante come base importante del nostro
operare. Nella parrocchia di Weiz venne da noi l'iniziativa di un
concilio parrocchiale. Vediamo la nostra attività non
limitata soltanto a Weiz. Le persone portano lo spirito della visione
di Pentecoste anche molto lontano da qui. Nel processo di riforma
interno alla chiesa ci consideriamo come "centro offensivo". Ci
distinguiamo più per il nostro impegno che per le parole.
T Visione di
Pentecoste e gioventù Furono i giovani che diedero una forte
impronta all'inizio del nostro cammino comune. Anche ora molte idee e
iniziative nascono dall'entusiasmo giovanile.
T Visione di
Pentecoste e arte
Stimiamo l'artista contemporaneo che non gode di alcuna sicurezza e
proprio per questo può essere più veritiero
grazie alla sua percezione creativa del nostro mondo e del nostro
tempo. L'arte crea spazi concentrati, non quotidiani, per aiutare gli
uomini ad arrivare a se stessi e agli altri. L'arte è quindi
affine alla spiritualità.
Visione di
Pentecoste e dirigenti
I dirigenti sono
nei loro campi d'azione moltiplicatori importanti e punti focali di
possibilità rilevanti per il futuro. Nella visione di
Pentacoste per noi è importante anche il rinnovamento
sociale. Perciò i dirigenti sono per noi interlocutori
importanti. Le loro idee collegate in rete possono assumere un grande
carattere riorganizzante. Questa è la base per la nostra
iniziativa di un "Simposio di Pentecoste per dirigenti".
Visione di
Pentecoste e impegno personale
La visione di
Pentecoste si affida alla libertà e alla
responsabilità della singola persona. In primo luogo si
tratta di vivere il proprio essere cristiano nel rispettivo ambiente
sociale. La spiritualità si deve mostrare dapprima nella
quotidianità. Ogni persona realizza la visione di Pentecoste
secondo i propri carismi particolari.
Nell'ambito della
visione di Pentecoste non si tratta principalmente di organizzare
qualcosa, più importante del fare è per noi
l'essere.
Che cosa
facciamo?
♦
Assumiamo diversi incarichi in parrrocchie e comunità.
♦ Teniamo
seminari pastorali per permettere alle persone l'accesso a esperienze
spirituali.
♦
Organizziamo esercizi, seminari spirituali e viaggi ad Assisi, Roma e
Benares.
♦ Ci
occupiamo del "Cammino spirituale" a Weiz.
♦ Ci
impegnamo nell'associazione "Christina lebt" per l'integrazione e
l'assistenza mobile di persone portatrici di handicap nella zona di
Weiz.
♦
Sosteniamo con il gruppo "Axé" l'ex cappellano di Weiz
Günther Zgubic. Attualmente è responsabile
dell'assistenza spirituale nelle carceri in Brasile.
♦
Realizziamo e organizziamo annualmente "L'evento di Pentecoste di Weiz".
♦
Dialoghiamo con artisti e integriamo l'arte nel nostro lavoro.
♦
Coltiviamo piccole comunità dove si condividono fede e vita.
Quale
struttura abbiamo?
Abbiamo volutamente
una struttura
aperta e libera. Non cè una "tessera di socio", chi
condivide la
visione della "Nuovo Pentecoste" può percorrere con noi una
parte del cammino. Ciò avviene con la preghiera e con
l'impegno.
Questa comunità di camino è guidata da un "Team
7" che si
incontra ogni mese. Nel cosiddetto "30-er Kreis" (circolo dei 30) sono
rappresentati tutti i gruppi, le iniziative e i team che partecipano
alla Visione di Pentecoste.
Che cosa
vogliamo?
♦ Formare
la nostra vita e la convivenza partendo da un rapporto vivo con Dio.
♦ Parlare
delle nostre esperienze spirituali.
♦
Impegnarci a favore di svantaggiati, gruppi ai margini della
società, minoranze e sfavoriti dalla vita.
♦ Cercare
un'intensa correlazione con vari ambiti della società.
♦ Cercare
vie per poter vivere la Chiesa oggi nelle condizioni del presente.
♦
Partecipare alla construzione della Chiesa di domani
♦ Avere
coraggio per il nuovo.
♦
Contribuire ad un'offensiva del Vangelo.
♦
Rivolgersi alle persone in svariati modi.
♦
Apprezzare il valore della molteplicità.
♦ Invitare
le persone a percorrere insieme il cammino della Visione di Pentecoste.
Che cosa
abbiamo in programma di fare?
♦ Fondare
altre iniziative sociali e piccole comunità spirituali.
♦ Invitare
sempre più persone di altre zone a partecipare all' "Evento
di Pentecoste di Weiz".
♦ Far
conoscere di più il cammino spirituale come moderno
pellegrinaggio.
♦
Contribuire allo sviluppo di un centro spirituale al Weizberg.
Oggi, domenica di Pentecoste, sono venuto a Weiz, perché qui
- così penso io - ha avuto inizio qualcosa di nuovo e
perché molti giovani vogliono paticipare. Miei cari giovani
amici! Abbiate coraggio ma non parlate soltanto, fate anche fatti! Non
abbiate paura! Ho moltissima fiducia in voi, nei più giovani
come nei più vecchi tra di voi, che sono già
inseparabilmente uniti a Weiz. Qualche tempo prima dell'ultimo concilio
fu chiesto a Papa Giovanni XXIII che cosa veramente si aspettasse dal
concilio. La sua risposta fu: " Mi aspetto una nuova Pentecoste", e in
modo simile rispondo anch'io quando mi chiedete perché oggi
sono venuto Weiz: " Mi aspetto dal vostro incontro di Weiz una nuova
Pentecoste".
Cardinale Franz König
|